Difficilmente un castello ha una dimensione tale da poter essere mostrato con alcune fotografie. La sua dimensione, l’elevato numero di stanze, l’ottimo stato di conservazione, le finalità di utilizzo pubblico. Sono tutte caratteristiche che si adattano perfettamente alla creazione di un tour virtuale come questo.

Visitarlo è meglio, ma per chi non può o vuole farsi un’idea di com’è prima di percorrere la strada per raggiungerlo, eccolo accontentato.

     

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Un preventivo non andato a buon fine

Un giorno ricevo una telefonata da una persona che mi chiede un preventivo per fotografare dall’alto la sua proprietà, così cerco online chi mi può portare in volo. Contatto così un piccolo aeroporto della mia zona per chiedere il costo del noleggio di pilota e elicottero.

L’elicottero

…un’ora di volo € 600,00 + Iva, quando atterro lo devo pagare subito, più il mio lavoro ?!

Volare con un elicottero e fotografare, che esperienza nuova…ci provo!
Ma il preventivo non viene accettato.
Un preventivo, come altri.
Peccato
Non ci penso più.

Qualche giorno dopo chi viene da me?

Circa un mese dopo entra nel mio studio Federico Groppo per chiedermi la stampa di alcuni poster raffiguranti aeroplani prodotti e venduti dalla società per cui lavora.

Gli racconto l’aneddoto del preventivo mancato e gli chiedo se da un aereo è possibile fotografare (l’elicottero può restare fermo in un punto, l’aereo non lo si può fermare per aria).

Risposta?

“se un giorno vieni ti faccio provare”

Non me lo sono fatto dire due volte. Due giorni dopo parto per Mezzana Bigli, luogo dove decollano questi aeroplani.

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Conosco il padre di Federico, Nando, è lui che mi porta per la prima volta in volo su questi piccolo aerei.

Nando, l’ing. Groppo

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Non solo è stato il pioniere dell’ultraleggero in Italia, quando ha iniziato lui erano in DUE, ora sono più di 10.000, è anche l’unico che progetta e produce aeroplani in Lombardia.

Insomma, un tizio con due attributi COSI’, che sa di cosa parla, sa com’è fatto un aereo e che sa come si vola. Nel suo settore è una leggenda, io lo conosco per la prima volta.

Mi si apre un mondo nuovo

Si decolla, si chiacchiera, investo Nando di domande e lui gentilmente asseconda tutte le mie curiosità: velocità, altezza, rischi, limiti, motore, potenza, avventure ecc. ecc.

Le mie prime riprese aeree

Mentre stiamo volando e sto cercando di scattare quelle che saranno le mie prime riprese aeree Nando mi dice:
“Sai, volando ho visto paesaggi meravigliosi, mi sarebbe sempre piaciuto realizzare un libro fotografico, ma non ho mai trovato un fotografo che volesse collaborare con me in questo progetto”

E com’è andata a finire?

Tre anni dopo abbiamo pubblicato “In volo sull’Oltrepò”, a distanza di altri due anni, grazie all’ex sindaco di Sartirana Lomellina Ernesto Prevedoni Gorone, “In volo sulla Lomellina”

Sono ancora disponibili poche copie del libro “In volo Sull’Oltrepò” acquistabili presso il mio studio di Pavia. Il libro “In volo sulla Lomellina” invece non è più disponibile.

Esiste anche la versione ePub scaricabile a questi link: 

In volo sull’Oltrepo’  Per iOS  e per Android

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Nel dicembre del 2019 ho finito di caricare su questo sito le ultime immagini del progetto: fotografare dall’aereo tutti i 190 Comuni che fanno parte della provincia di Pavia.

Ho fotografato tutti i Comuni e molte frazioni, il paesaggio in tutte e 4 le stagioni in 8 o forse 9 anni…ho fino perso il conto.

Con che macchine abbiamo volato?

Due aerei, uno con le ali alte e uno con le ali basse.

aereo-ultraleggero-groppo

Ali alte: rimuovendo la portiera avevo tutto il panorama ai miei piedi ma si poteva usare solo nelle stagioni calde e miti. Cosa che ho scoperto a mie spese la vota che abbiamo provato a volare con questo aereo dopo una nevicata.

Perché volare con la neve è complicato. Se è poca non ha senso fotografare, se è tanta non si riesce a decollare, l’aereo non prende abbastanza velocità perché frenato dalla neve.

Arriva comunque il giorno giusto, tanta neve da dare un senso alle immagini ma non così tanta da ostacolare il decollo. Si parte…ma ho resistito appena 20 minuti poi ho chiesto di tornare indietro. E si che sono uno che va in moto, di acqua e di freddo ne ho preso da vendere.

Nonostante i guanti avevo le dita gelate e perso sensibilità alle mani, non riuscivo a fotografare. Perché su un aereo, senza portiera, con le turbolenze d’aria che entrano e il rischio che la fotocamera ti scivoli dalle mani, benché appesa al collo, devi comunque avere una buona presa, cosa che i guanti molto imbottiti impediscono.

Risolviamo il problema utilizzando una seconda macchina, quella con le ali basse. Si resta completamente al coperto avvolti in una cupola di policarbonato, ma per fotografare bisogna farlo in virata.

Fotografare in virata

vista-interna-aereo-ultraleggero-durante-il-volo E no, non è una foto in virata

Per fotografare con questo aereo ad ali basse dovevo aspettare la virata sull’obiettivo, in posizione verticale. Non so quanti G sono stati raggiunti, so che la compressione era così potente che sentivo lo stomaco avvicinarsi ai piedi.

Con il tempo ci si abitua, ma all’inizio…

Un lavoro lunghissimo come lungo è stato il lavoro di geolocalizzazione delle immagini.

Geolocalizzare le immagini

Negli ultimi anni ho potuto registrare i dati gps direttamente dalla fotocamera, informazioni utili in post produzione. Anche se quel punto non sempre corrispondeva al Comune fotografato avevo almeno un punto di riferimento estremamente utile da cui partire.

All’inizio invece trascorrevo le mie serate a confrontare le immagini con Google Maps perché non avevo sistemi per la registrazione dei dati GPS.

Google Maps e le mie prime tracce di volo

Ricordando più o meno la rotta guardavo l’immagine, le forme, gli incroci, le case e confrontavo Maps, trovato lo stesso incrocio, casa, forma, trovavo il paese fotografato. Un lavoro immenso.

In totale ho realizzato più di 11300 fotografie aeree della provincia di Pavia

Una bella, splendida avventura: mostre, presentazioni, lavori su commissione per fotografare altri luoghi, altre attività.

In questo modo mi sono costruito una lunga esperienza e sono diventato un fotografo specializzato nelle riprese aeree da aeroplano, che costa meno di un elicottero ma non sta mai fermo!

Arriva il drone

E poi arriva il drone…Comodo, pratico, trova senza problemi spazio nel mio corredo. Realizzo delle splendide riprese con drone, sia foto che video, ma volare e fotografare da un aereo è centomila volte più bello che far volare la fotocamera restando a terra.

In qualsiasi caso si va avanti: riprese aeree con drone o con aereo, quello che serve si usa. Il risultato è più importante dello strumento.

riprese-aeree-con-drone

Ti consiglio questa esperienza, volare ne vale veramente la pena e se contatti Groppo a cifre abbordabili riesci a volare per un’ora provando un’esperienza che ricorderai tutta la vita.

Da questo progetto ne sta nascendo un altro “volando con un puzzle”, ma questa è un’altra storia…

Tutto il mio lavoro a tua disposizione.

 

blog interior design in albergo

È la fotografia la protagonista assoluta dell’Interior Design in albergo

La soddisfazione del cliente in albergo è il risultato di una vera e propria alchimia, composta da diversi elementi, materiali e immateriali, percepiti positivamente, che vive e interiorizza spesso e volentieri in modo inconscio.

Un mix di elementi tattili, visivi, sonori e olfattivi che fanno scattare in lui emozioni che possono essere anche molto forti e che, se studiati con cura nel loro significato simbolico e funzionale, riescono a aumentare in modo determinante il valore dell’esperienza, con ripercussioni positive sulle performance economiche.

Le scelte di Interior Design in albergo svolgono proprio questa funzione. E questo vale sia negli spazi comuni che nelle camere.

Il colore e le decorazioni delle pareti, lo stile degli elementi d’arredo, il tipo di illuminazione, la scelta dei materiali utilizzati e il tipo di complementi, se studiati attentamente e scelti in modo coerente tra loro, sono in grado di creare atmosfere accoglienti, avvolgenti ed emozionanti, in linea con lo specifico posizionamento di mercato dell’albergo. Con il suo specifico brand.

La fotografia come complemento d’arredo

Nelle scelte di Interior Design in albergo la fotografia ha ormai assunto il ruolo di protagonista assoluto (Luigi Caputo per l’hotel Stein di Salisburgo), non solo per il suo ruolo di complemento d’arredo, ma come vero e proprio elemento di caratterizzazione, di tematizzazione, in grado di dare all’intera struttura una personalità forte, chiara, distintiva, contribuendo così a far percepire l’offerta complessiva come diversa, migliore e quindi più meritevole rispetto a quella dei competitor.

L’importanza della fotografia quale elemento cardine delle scelte di Interior Design in albergo sta proprio nel suo duplice ruolo.

Da un lato è elemento di comunicazione in grado di trasmettere suggestioni ed emozioni enfatizzando l’anima di uno specifico tema e declinandola nei suoi diversi significati.

Ma contemporaneamente, per la materialità dei suoi possibili supporti, è un elemento d’arredo molto versatile perchè adattabile alle specifiche caratteristiche fisiche degli ambienti: dimensione, disposizione, illuminazione e specifica valenza funzionale.

Creatività eco-sostenibile

Inoltre, le sue caratteristiche la rendono uno strumento innovativo e creativo per sottolineare in modo marcato l’eventuale orientamento dell’albergo alla gestione eco-sostenibile, sempre più importante nell’attuale panorama competitivo. Perchè in grado di attrarre quella quota di clienti, sempre più consistente sia in Italia che nel mondo, sensibili a questa tematica, e disposti a pagare un premium price.

Il progetto

Tutto deve però partire da un progetto fotografico studiato con profonda attenzione, un percorso che ha come punto di partenza e di arrivo le specifiche caratteristiche dell’albergo stesso, attraverso il quale il fotografo specializzato in Interior Design conosce, vive in prima persona e interiorizza tutti gli elementi materiali e immateriali che lo rendono unico, e che sintetizza in un’idea che declina poi nella scelta delle
specifiche opere fotografiche.

Attraverso l’idea che sta alla base del progetto fotografico, il fotografo racconta una “storia” che si sviluppa fisicamente e con continuità logica nei diversi spazi dell’albergo.

Lo studio dei formati

Ambiente per ambiente studia lo specifico elemento da enfatizzare nella fotografia, il migliore orientamento dello scatto, la dimensione della stampa e il tipo di carta da usare, il design e il materiale della cornice, e la specifica posizione dell’opera nello spazio.

In questo contesto il valore apportato dal fotografo specializzato in Interior Design non è quindi semplicemente legato alla sua bravura nell’esecuzione tecnica del servizio fotografico, ma si esprime soprattutto nella sua capacità di consulente di Interior Design di definire una specifica idea di comunicazione a partire dall’unicità di ogni “luogo” albergo.

E di interpretarla attraverso l’esecuzione delle fotografie da esporre negli interni come vere e proprie opere d’arte nei diversi ambienti, adattandole perfettamente, e facendole diventare parte di essi. Le protagoniste assolute dell’Interior Design in albergo.

 

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Immagini del territorio

Opere d’arte fotografiche per l’arredo

L’IDEA

Il direttore di un hotel di Pisa mi ha chiesto di realizzare una serie di fotografie della città che avessero come soggetti luoghi inediti e poco conosciuti.

Con queste immagini ha poi voluto realizzare una serie di pannelli fotografici da esporre all’interno dell’hotel, in primo luogo per mostrare agli ospiti le meraviglie della città e in secondo luogo per arredarne alcune pareti.

LO STUDIO

Premessa: prima di accettare questo incarico ho controllato su siti che si occupano della vendita di immagini se aveva più senso acquistarle o crearle, ma…
1° – Della città di Pisa erano disponibili solo foto della conosciuta torre pendente mentre il direttore voleva anche scorci poco conosciuti.
2° – I costi per il download di un file ad una risoluzione adeguata ad un formato di stampa così grande (100×150 cm) erano alti.
3° – Le foto venivano vendute a chiunque, le mie invece sarebbero state esclusive (esisteva la possibilità di acquistare le foto in esclusiva ma ad un prezzo molto alto).

LO STILE

Deciso lo stile ( progetto in bianco e nero mantenendo, solo per qualche soggetto, dettagli del colore originale) abbiamo effettuato un sopralluogo per individuare le pareti idonee ad accogliere i pannelli fotografici, in base allo spazio a disposizione abbiamo ragionato sul formato e l’orientamento (orizzontale o verticale) migliore, con un occhio di riguardo ai costi.

LA REALIZZAZIONE E LA SCELTA

Dopo due giorni di riprese ho selezionato circa 80 immagini da sottoporre al direttore, di queste 80 fotografie ne sono state selezionate 9, 6 stampate nel formato 100×150 e 3 nel formato 70×100. Le stampe sono state incollate su supporto rigido in Forex da 10mm, materiale con Omologazione, ai fini della prevenzione di incendi.

Un servizio realizzato su misura, proprio come un sarto fa con i propri abiti.

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Qui potete vedere alcune delle immagini realizzate per questo progetto.

Qui potete vedere l’evoluzione del progetto di Realtà Aumentata per la creazione di un percorso turistico.