Fotografo per hotel, fotografie stereoscopiche 3d

fotografia stereoscopica 3D per visori VR

Una tecnica antica quasi quanto la fotografia stessa, fonte wikipedia: fotografia stereoscopica.  Se il link ti interessa lo trovi anche più avanti.

 

Se hai più o meno la mia età ti ricorderai di questi visori, il loro fantastico effetto 3D da bambino sembrava ancora più fantastico.

 

fotografia-stereoscopica-3D-per-visori-3d

 

La realtà virtuale e l’arrivo dei visori VR hanno riattivato questi ricordi.

Così mi sono domandato come poter creare una serie di fotografie d’interni con l’effetto 3D da guardare con un visore come il Google Cardboard.

 

 

MA HA SENSO OGGI UTILIZZARE UNA FOTOGRAFIA 3D STEREOSCOPICA? 

 

Fotografia-stereoscopica-3d-museo-tecnica-elettrica

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Non ho ancora trovato una risposta, perché se da un lato siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, dall’altro questo qualcosa di nuovo dovrebbe avere uno scopo, ma soprattutto un metodo per poter essere utilizzato.

Perché se anche l’effetto tridimensionale generato da queste immagini è notevole (il contenuto), bisogna trovare il modo di renderle fruibili (il contenitore)

In sostanza un contenitore pratico, un utilizzo coinvolgente, un mercato disposto ad usarlo e di conseguenza a pagarlo.

Ad oggi non credo esista un App dedicata alla fotografia stereoscopica (le cose si evolvono così rapidamente che spero di essere smentito presto) che ne consenta un uso pratico, certo, nel video che vedi più vanti sono riuscito a usarne una, e ti assicuro che l’effetto WOW è assicurato, ma se un utente deve smanettare così tanto secondo me rinuncia.

Qualsiasi soluzione per avere una buona diffusione dovrebbe essere progettata a prova di stordito. Sarebbe più giusto chiamarla intuitiva, ma dev’essere un termine poco comprensibile a chi progetta alcune applicazioni, che spesso di intuitivo hanno ben poco.

Devo dire che in questo caso l’applicazione è stata progettata per accoppiare immagini stereoscopiche create dallo smartphone, e anche se non è proprio semplice da usare non è nata per gestire contenuti creati in un altro modo, come ho fatto io utilizzando la Canon.

Se ti domandi come mai ho voluto usare le foto create dalla mia reflex e non scattare direttamente con lo smarphone la risposta è presto data, per un discorso di qualità dell’immagine.

 

Cosa intendo per qualità dell’immagine

Sono molti gli aspetti da tenere in considerazione

Sintetizzando posso dire che la costruzione di un’immagine parte da diverse valutazioni, che in sostanza sono un mix tra il pensare alla sua costruzione e la tecnica necessaria per crearla:

  • Utilizzo (chi le deve usare: pensiero)
  • stile (stile del fotografo in linea con chi le utilizza: pensiero)
  • messaggio (con chi vogliamo comunicare: pensiero)
  • risoluzione (su che dispositivi vengono visualizzate: tecnica)
  • strumenti (cosa uso per crearle: tecnica)
  • post produzione (il frullatore…dove tutti i passaggi precedenti prendono forma: tecnica)

Bisogna tenere presente che nella fotografia stereoscopica le immagini si guardano ad una distanza estremamente ravvicinata, la risoluzione ha quindi la sua importanza, anche se da solo quella non basta.

 

Il fotografo di interni e la fotografia 3D

Come fotografo non posso non tener conto del flusso di lavoro e del risultato che un determinato metodo mi consente di raggiungere. 

Non a caso nella fotografia stereoscopica posso migliorare notevolmente il risultato se ho la possibilità di utilizzare il mio corredo di obiettivi ed effettuare una post produzione accurata, cosa possibile solo con un file RAW, formato che lo smartphone non crea.

I file che ho realizzato con la reflex le ho accoppiate con Photoshop ad una risoluzione nativa di 10900×3600 pxl.

Le fotografie stereoscopiche 3D che vedi in questa gallery fanno parte di un test realizzato al Museo della Tecnica Elettrica di Pavia, le ho salvate sullo smartphone a due risoluzioni per poter effettuare un confronto: risoluzione massima 10900×3600, risoluzione ridotta 4320×1440 pxl.

La differenza si nota, specialmente in quelle immagini ricche di dettagli come quelle del museo.  Con la risoluzione si può anche trovare un compromesso, con la post produzione no, ameno secondo il mio standard.

 

La base di supporto alle riprese

Per realizzare questo test ho costruito una base artigianale che mi consente uno spostamento considerevole tra i due punti di vista.

 La distanza minima è di 6 cm, pari alla distanza che separa i nostri occhi, ma la distanza tra uno scatto e l’altro aumenta in proporzione alla nostra distanza dal soggetto.

 

fotografia-stereoscopica-3D-sopporto-per-le-riprese

Come si crea l’effetto 3D

Quando usiamo un’applicazione che ci consente di vedere contenuti in formato VR, videogiochi a parte, non stiamo vedendo un contenuto in 3D ma solo lo stesso sdoppiato.

Quando guardiamo una fotografia stereoscopica non stiamo vedendo lo stesso contenuto sdoppiato ma due diversi realizzati a distanze diverse. Durante la visualizzazione un occhio vede un’ immagine e l’altro un altra generando un effetto 3D reale.

 

App per smartphone 

I test sullo smartphone li ho realizzati utilizzando 3DSteroid un’applicazione Pro a pagamento, ma è disponibile anche una versione gratuita con cui è possibile vedere i contenuti, ma non effettuare alcuni interventi di post produzione.

 

Il video ne spiega l’utilizzo ed ha, nella parte finale, alcune immagini stereoscopiche che possono essere viste con un visore VR.

 

3DSteroid per Android
I3Dsteroid free per IOS

 

Il futuro

In teoria una delle possibili soluzioni è la creazione di gallerie fotografiche 3D da pubblicare all’interno di tour virtuali 360° visionabili anche in modalità immersiva VR

Nelle prossime immagini puoi vedere due screenshot presi da un tour virtuale che ho realizzato per la Moto Morini.

Il portale su cui ho pubblicato il tour virtuale 360 consente la visualizzazione del tour in due modi.

Nella prima opzione l’utente usa il dito per ruotare le panoramiche, toccando le frecce di navigazione si sposta da un punto all’altro.

Nella seconda opzione l’utente indossa una maschera, come per esempio il cardboard che ti ho mostrato prima, e si sposta all’interno del tour sovrapponendo la freccia di navigazione ad una piccola x posizionata al centro dello schermo.

In questi tour sono presenti dei punti d’informazione, in questi punti si potrebbe mostrare una galleria fotografica creata con fotografie stereoscopiche…manca un solo passaggio.

Chi gestisce questi portali dovrebbe apportare delle modifiche, che ho già chiesto…

 

tour-virtuale-360-in-modalità-VR

Vuoi lavorare ad un progetto specifico che prevede l’utilizzo di fotografie stereoscopiche 3D?

Mettiti in contatto con me così ne parliamo

Se poi ti servissero Cardboard anonimi o personalizzati, in stampa digitale o in stampa offset, posso fornirti diversi modelli da 10 a 100.000 pezzi, chiedimi in preventivo.

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La storia della Fotografia stereoscopica

Fonte Wikipedia