autoritratto-Flavio-ChiesaQuesta è una storia vera.

Cominciano così tanti film, ed è una frase che spesso genera tensione: forse perché alla “verità” siamo sempre meno abituati, ma non per questo è meno bella, anzi. Viviamo in una vita “digitale”, dove il dialogo viene chiamato “comunicazione”, dove le amicizie si misurano tramite il numero di likes, dove gli interessi comuni si definiscono “strategie”… personalmente non ho mai perso il desiderio di rimanere vicino ai valori dei rapporti interpersonali, e in questi pixel che si materializzano sul tuo monitor provo a raccontarti qualcosa che mi riguarda, un po’ distante dai soliti “about” che si trovano sui siti.

Ho iniziato a lavorare nel settore della fotografia per naturalezza familiare: mio padre era direttore dello storico Studio Fotografico Chiolini di Pavia (è rimasto un importante archivio storico conservato presso i Civici Musei di Pavia) mi ha voluto far crescere accanto a lui, e mi ha fatto capire da subito che essere “figlio” significava lavorare doppio, non la metà. Le mie mansioni erano quelle della gestione del trattamento chimico – già, una volta la fotografia era fatta di questo! – poi allo sviluppo alla stampa. E poi, ovvio… è arrivato il desiderio di passare dall’altra parte, quello della ripresa, quindi ho mosso i primi passi verso questa mia evoluzione.

Sono iniziati gli anni complicati: a livello personale, proprio quando serviva di più un orientamento saggio, quando la fotografia ha iniziato il suo cammino verso il digitale, è venuto a mancare mio padre, e poi c’è stata la rivoluzione che oggi tutti conosciamo: basta con le pellicole, basta con gli sviluppi, ma non certo la fotografia. I grandi laboratori hanno subìto questa rivoluzione, e hanno subito il crollo… compreso lo Studio Chiolini, ma sapevo di poter contare su competenza, passione e voglia di fare, quindi ho aperto un mio laboratorio insieme a degli amici. Ma ho capito presto che non si poteva far finta che tutto potesse rimanere ancorato al passato, e mi sono proiettato nel futuro… detta così sembra davvero un film di eroi, in realtà è stato faticoso ripartire da zero, accettare che tutte le competenze (quasi tutte…) dovevano ripartire da zero, ma è così che si rimane giovani, no?

Ho capito che la meravigliosa crescita di popolarità della fotografia e gli strumenti sempre più semplificati e potenti in mano a tutti esigeva un posizionamento di qualità ben più alto, quindi ho puntato in alto a cercare la qualità più elevata, ed in particolare ho ricercato nella fotografia di architettura e di arredamento la mia specializzazione. Al rigore tipico della fotografia in questo ambito dove precisione e stile vanno di pari passo, ho aggiunto un carattere imprevedibile dove l’improvvisazione e la sperimentazione trovano sfogo nei miei progetti.

Oggi lavoro principalmente nel settore immobiliare, i miei clienti trattano case e appartamenti  di pregio, architetti ed hotel. Ho ottenuto la certificazione come fotografo Google Street View – Certificato per la creazione di tour virtuali collegati alle mappe di Google e realizzo servizi fotografici aerei. E so che il mondo è bello perché varia, si evolve, cresce. Dalla camera oscura, sono passato a Photoshop, ma adesso abbiamo nuovi orizzonti: realtà aumentata, virtuale, interazioni: nuove scommesse, nuove invenzioni, nuovi stimoli e nuove opportunità che ti propongo. Perché, come detto all’inizio,  le relazioni dirette sono meglio. Se vuoi, contattami (basta un click)

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Sono nato a Pavia il primo giugno del 1962.